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Sostituti dei formaggi: un trend in crescita

Questo si che è il trend del momento: il mercato in crescita dei formaggi vegetali. Li chiamiamo così per comodità ma tali non solo, ovviamente.

Si tratta di un mercato in fortissima crescita grazie a due fattori fondamentali: il sempre maggior numero di persone che si avvicinano ad un’alimentazione vegan (ma anche vegetariana); sempre più consumatori che escludono i prodotti lattiero-caseari per motivi etici o salutistici.

La diffusione
L’Europa, ad oggi, guida i consumi su scala mondiale, con una percentuale vicina al 43%, seguita a ruota da Nord America, Sud America e una crescita significativa in Estremo Oriente. Negli ultimi due anni, in Italia le vendite sono addirittura raddoppiate.

Le motivazioni di una scelta
Tra i principali fattori che contribuiscono all’aumento delle vendite di questi sostituti, non è solo una consapevolezza etica, ma anche la crescente domanda della popolazione intollerante al lattosio e dei consumatori attenti ad esigenze salutistiche, tra le quali il contenimento del colesterolo.

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In tutto ciò l’offerta si è così tanto ampliata e raffinata che troviamo delle valide alternative in consistenza e gusto. Non oseremo mai dire che sono uguali… (noi del team li abbiamo provati) ma sono senz’altro di buona qualità.

Tra le tante tipologie e i tanti brand in commercio troviamo formaggio a fette, formaggio grattugiato, simil crescenze, simil mozzarelle, simil grana, simil formaggi spalmabili aromatizzati, erborinati… tanto per darvi delle indicazioni di massima.

free fromSe gli acquisti di sostituti dei formaggi stanno aumentando in modo significativo, il merito è anche dello sviluppo di nuovi prodotti che appunto ricreano consistenze che vanno dagli stagionati ai grattugiabili ai prodotti freschi, spalmabili e in crema. La base di soia va per la maggiore con più del 40% delle ricette, seguita da quelle a base di riso e amidi e olio di cocco. Ma le basi che ad oggi stanno scalando le classifiche di gradimento sono quelle a base di mandorlearachidinoccioleanacardi, che permettono una maggiore semplificazione delle ricettazioni.

I pro e i contro
Le differenze con i formaggi convenzionali sono anche a livello nutrizionale: i sostituti contengono meno Vitamina D, utile all’assimilazione e utilizzo del calcio che solitamente viene introdotto con il latte e suoi derivati. Niente paura: in questo caso vengono addizionati in tal senso. In compenso contengono meno grassi e più proteine vegetali. Non contengono il lattosio (quindi perfetti per gli intolleranti) e sono più “sostenibili” per il semplice fatto che non sono legati agli allevamenti di bestiame; e ancora sono privi di sodio e alcuni di essi contengono naturalmente delle fibre.

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Facciamo ordine…

Formaggio a base di soia: tipo il tofu, altamente proteico ma poco calorico.
Formaggio a base di legumi: molto proteico e con pochi grassi.
Formaggio di lupini: ricco di proteine e fibre.
Formaggio di ceci: molte fibre ma meno proteine.
Formaggio di frutta secca: abbassa il colesterolo grazie alle sue proprietà se assunto in misura adeguata ma resta leggermente calorico.
Formaggio di riso o cereali: ricco di carboidrati complessi ma scarso di proteine.

Nella speranza di aver fatto un pò di chiarezza sull’argomento, vi consigliamo, se seguite una dieta vegetariana/vegana o se siete intolleranti al lattosio di provare questi sostituti con la pasta, le gallette, le creme facendo visita al nostro shop dove come sempre troverete un’ispirazione per cena o per rifornire la vostra dispensa Bio. Leggete, seguite e condividete!

@pexell – unsplash