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Le proposte “Green” del Recovery Fund

È ormai argomento caldo di queste ultime settimane: il Recovery Fund si impegna a fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia con cifre di intervento davvero importanti e finora mai investite.

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Le misure green proposte sono diventate una priorità: prime tra tutte è la riduzione dei gas serra entro il prossimo decennio. Da lì, l’impegno delle grandi compagnie a valutare l’impatto ambientale delle proprie attività produttive e la necessità di un risparmio energetico.
E non dimentichiamo la riduzione di tecnologie a carbonio in favore di quelle a idrogeno.

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Tra le altre proposte, occupa un posto sensibile la questione della riqualificazione delle città attraverso azioni mirate di sostenibilità come: la mobilità urbana, la qualità dell’aria, le infrastrutture verdi, la tutela del suolo, il patrimonio edilizio, il ciclo dei rifiuto, la gestione dell’acqua, la riduzione dei consumi, lo sviluppo e l’uso di energia da fonti rinnovabili, la promozione dell’eco-innovazione, lo sviluppo della green-economy, il turismo sostenibile.
Obiettivi di comune interesse da raggiungere attraverso i fondi stanziati dai fondi europei.

Altri interventi urgenti riguardano, e noi siamo molto interessati e ottimisti, la strategia agroalimentare di sostenibilità e sicurezza dei prodotti alimentari, nel rispetto dell’ambiente, dei produttori e dei consumatori finali.

I punti caldi:
-l’uso controllato e sostenibile dei pesticidi;
-il benessere degli allevamenti;
-l’etichettatura degli alimenti e relative indicazioni nutrizionali.

Il percorso è semplice: produrre, distribuire, consumare cibo sostenibile e praticare una politica anti-spreco.

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La strada è lunga e impervia ma ci auguriamo tutti che questi, ed molti altri progetti green, possano trovare una concretezza.
Il nostro governo ha un’occasione irripetibile per dare una svolta al nostro Bel Paese scegliendo la strada della riconversione ecologica.
Speriamo che venga colta e accolta.
Per altre info https://www.legambiente.it/

 

 

 

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