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Imballi e sostenibilità: tutte le novità

Un packaging ecologico è soprattutto un imballaggio prodotto completamente con materie prime riciclabili. Nel suo destino c’è un percorso di fine utilizzo, riuso o riciclo.

L’inquinamento ambientale è un problema serio e di grandissima responsabilità da parte di tutti, tant’è che negli ultimi anni si è resa necessaria l’introduzione di normative e disposizioni stringenti per far si che la situazione non ci sfuggisse di mano. C’è sempre più la voglia, o meglio il bisogno, di soluzioni di imballaggio sostenibile, nella speranza di un reale contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

L’importanza del packaging
Il packaging nel tempo ha assunto sempre più importanza, tanto da essere diventato in casi estremi più iconico del prodotto stesso. Scatole di cartone, vaschette in polistirolo, sacchetti biodegradabili… sono solo alcuni dei packaging usati per valorizzare i prodotti inseriti all’interno. Il packaging è importante dal punto di vista della comunicazione, ma deve anche proteggere un prodotto e garantirne il suo mantenimento e la sua igiene. Troppo spesso il packaging finisce nella spazzatura e se non è realizzato con i materiali corretti risulterà difficile smaltirlo.

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Alcuni esempi di packaging innovativo e di ultima generazione

Packaging idrosolubile
Ci credereste? Si tratta di un packaging in grado di dissolversi nell’acqua in soli 10 secondi ed è realizzato con un composto polivinilico non tossico e totalmente biodegradabile.

Packaging organico
Il progetto si chiama Happy Eggs: è un packaging sostenibile per uova realizzato in paglia pressata. Il progetto è improntato sull’uso di materiali naturali, riciclabili e sostenibili.

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Packaging riutilizzabile
In questo caso si parla di packaging che svolge due funzioni: una da imballaggio e una di gadget. Alcuni brand hanno scelto la strada innovativa del riutilizzo per limitare lo spreco e un errato smaltimento: scatole per pizza da asporto con inserti di giochi didattici da costruire; le cassette della frutta in cartone diventano divertenti strumenti di gioco o cucce per gatti.

free fromPackaging usa e pianta
Il vecchio contenitore per alimenti cambia “vestito e aspetto” e si trasforma in una ciotola per coltivare erbe aromatiche. I materiali sono biodegradabili e sotto l’etichetta adesiva si trovano i semini da piantare.

Packaging “da mangiare”
Uno stimato professore di Harward, David Edwards, ha studiato una serie di involucri commestibili fatti di nocifrutta secca e semi per contenere solidi e liquidi. L’alimento o la bevanda contenuta nell’imballo conserva tutta la freschezza ed il sapore.

Packaging derivato dalle alghe
Si tratta di un’altra idea di packaging sostenibile creato con un materiale derivato dall’alga bruna, che si bio-degrada in 4-6 settimane senza lasciare tracce. L’alga bruna è infatti perfetta per tutte le esigenze di imballi che vanno a contatto con gli alimenti.

Imballi creati con gli scarti vegetali
Carta riciclabile ottenuta dagli scarti di lavorazione dei fagioli e certificata per il contatto diretto con gli alimenti!. Incredibilmente innovativo! Il progetto è di un’azienda italiana che ha sempre avuto un occhio attento alla sostenibilità ambientale e si chiama Crush Fagiolo: è 100% riciclabile e la confezione è stampata con inchiostri ecologici.

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Ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica
e solo una piccolissima parte viene riciclata
”.

Packaging in bio-plastica
Molto aziende certificate in biologico ormai utilizzano un packaging in bioplastica, ma questo è realizzato dalle acque reflue della filiera casearia ricche di lattosio. Anche questo è 100% biodegrabile, Made in Italy e perfetto per contenere alimenti.

La ricerca di alternative alla plastica è diventata una necessità “etica” per molte aziende che vogliono distinguersi e  offrire prodotti armonia con una clientela sempre più consapevole e attenta a ciò che acquista. All’orizzonte si affacciano tre novità interessanti: plastica da alga agar agar, da abeti rossi scandinavi e da avocado. No, non è fantascienza… è realtà!

Agar Agar
Una designer cilena ha realizzato una materiale biodegradabile pensato per confezionare prodotti secchi come pasta e biscotti. Si tratta di una bio-plastica biodegradabile totalmente vegetale composta da un mix di acqua e agar agar.

Abete rosso scandinavo
Anche in questo caso è prevista una soluzione “green” che si sostituisce alla plastica nella produzione commerciale di cosmetici, vernici, materiali da costruzione, plastiche bio per il packaging, colle elastiche e tanto altro.

free fromAvocado
La guacamole è molto buona ma… da qualche tempo la tendenza è superata da un’utilizzo ben più importante dei suoi semi: la produzione di posate e cannucce contenenti il 70% di biomassa. Sono molto resistenti, perfette per cibi caldi e freddi.

Ultima ma non meno importante… sale alla ribalta dell’innovazione in campo di sostenibilità è la carta piantabile e biodegradabile… avete capito bene! La carta contiene semi non OGM, che germinano a contatto con acqua e terra. Sono già in commercio sotto forma di notes, carta regalo e a scelta potrete dar vita a fiori di campo, ortaggi o aromatiche da cucina.

Nella speranza di essere stati sufficientemente esaustivi con l’argomento, vi diamo appuntamento al prossimo articolo e a una visita al nostro shop dove come sempre troverete un’ispirazione per cena o per rifonire la vostra dispensa Bio. Leggete, seguite e condividete!

@pexell – unsplash