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Agricoltura Biologica… per definizione!

Per agricoltura biologica si intende tutte quelle forme di coltivazione ed allevamento che mirano a valorizzare e conservare i sistemi biologici produttivi, senza avvalersi di sostanze chimiche di sintesi.

Vi aiutiamo a meglio comprendere… Il termine “biologico” è composto da due termini di origine latina: bios (vita) e logos (parola).

In sintesi, pieno rispetto per la vita.

Tant’è che questo metodo non prevede l’utilizzo di sostanze chimiche, conserva, rende fertile le caratteristiche del suolo all’origine; rispetta le forme di vita e gli organismi che ne fanno parte. In genere si usa ricorrere a fertilizzanti naturali quali: letame, sostanze organiche e sovesci (un’antica pratica che mira a restituire nutrimento al terreno e migliorarne la struttura durante le fasi di riposo dello stesso).

Agricoltura Biologica

Per la concimazione e la lavorazione dei terreni vengono usate sostanze organiche o minerali a lento rilascio, rivoltamenti dei terreni e rotazione delle colture per stimolarne la fertilità.

Invece, per difendere le colture, si interviene con sostanze naturali di origine vegetale o minerale, autorizzate dal regolamento europeo. In associazione, si piantumano siepi attorno ai terreni con lo scopo di migliorare il paesaggio, ospitare i predatori naturali, nemici dei parassiti.

L’allevamento, qualunque esso sia, viene organizzato per crescere animali sani e longevi, con spazi idonei alle necessità di movimento e tipologia, con alimentazione calibrata e sana. Di contro, anche i processi produttivi di trasformazione risponderanno a caratteristiche precise.

Tutto ciò per preservare il benessere dell’ambiente, dei consumatori e del produttore stesso.

 

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